Maxi fusione e cda unico Così cambierà il Banco

CREDITO. Domani dalle 9 in fiera a Verona l'assemblea straordinaria dei soci per le modifiche
Addio anche al sistema duale. Con la nuova formula risparmi e semplificazione organizzativa Nascono i comitati territoriali
25/11/2011

 La sede del Banco Popolare di Verona in Piazza Nogara

Domani all'assemblea straordinaria del Banco Popolare i soci sono chiamati ad approvare il progetto di banca unica che fonde le banche dei territori in un unico soggetto creditizio. C'è poi l'addio al sistema duale di governance con il ritorno a un consiglio di amministrazione unico (che dovrà essere eletto sempre domani). I soci sono chiamati anche a dare il via libera ai comitati territoriali di consultazione e alla possibilità di seguire le assemblee a distanza.
Ma molto probabilmente oltre a questi temi nel parterre dell'assemblea in fiera, dove alle 9 inizia l'adunanza dei soci, si parlerà anche del valore dell'azione (ieri caduto di un altro 1,66% chiudento la seduta a 0,8285 euro) e della richiesta dell'Eba, l'European bank autorithy, che chiede di innalzare i parametri di capitalizzazione delle banche italiane, in particolare di portare al 9% il Core Tier 1 (la componente primaria del capitale che dà la misura della solidità). Una decisione, quella dell'autorità indipendente che vigila il sistema del credito europeo, che ha molto irritato tutti i banchieri italiani e che dovrebbe comportare per il Banco Popolare un bisogno di 2,8 miliardi per portare questo parametro dall'attuale 6,5 al 9%.
Il Banco Popolare aveva spiegato alla presentazione dei conti al 30 settembre che «sta avviando tutte le iniziative necessarie per raggiungere tale soglia entro i tempi previsti». Si tratta di varie misure, come aveva spiegato il consigliere delegato Pier Francesco Saviotti, che non porteranno a rischieste al mercato; e tra queste è prevista la conversione anticipata del bond soft mandatory da un miliardo che i soci avevavo sottoscritto dai soci esattamente due anni fa.
Il progetto che sarà sottoposto ai soci domani prevede la fusione per incorporazione nel Banco Popolare, società cooperativa, di Banca Popolare di Verona - San Geminiano e San Prospero spa, Banca Popolare di Lodi spa, Banca Popolare di Novara spa, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno spa, Banca Popolare di Cremona spa. Restano fuori dal perimetro del nuovo Banco il Credito Bergamasco, che resta quotato in Borsa. Verranno mantenti e utilizzati in ogni area di radicamento i marchi locali.
Inoltre i soci dovranno decidere sull'abbandono del sistema duale (cioè quello composto da due consigli, uno di sorveglianza di 20 membri e uno dei gestione di 12) e il ritorno a un consiglio di amministrazione tradizionale unico con un massimo di 24 componenti.
Un'operazione di semplificazione che consentirà tagli di poltrone e risparmi sensibili.
Il nuovo Banco avrà sede legale a Verona e avrà tre divisioni territoriali a Verona, Lodi e Novara dove ci saranno pure tre sedi amminsitrative.
Le assemblee dei soci, ordinarie e straordinarie, si terranno a rotazione a Verona, Lodi e Novara. Per agevolare la partecipazione lo statuto prevede che il cda possa predisporre l'attivazione di uno o più collegamenti a distanza con il luogo dove si tiene l'assemblea per consetire ai soci di seguire e partecipare al voto.L. Bu.